365 STRANGERS

One stranger a day, for 365 days

Lei è Sara. Lavora in un negozio di abbigliamento vintage e ha tre colori: rosso, bianco e nero. E funzionano un sacco. Ho 5 minuti, non di più. Mi trovo nel conflitto di scegliere se accontentarmi oppure proseguire oltre. Scelgo di incontrarla nei pochi minuti che ha, coinvolto nella sua energia frizzante a cui non ho saputo resistere. È stato un incontro breve che con delicatezza spalanca le porte di una nuova e serena consapevolezza: sono in chiusura, sto tornando a casa. È stato uno splendido viaggio iniziato 353 giorni fa, ho vissuto esperienze indimenticabili e incontrato una parte centrale piena di energia e movimento. Ora sono pieno e soddisfatto sulla via del ritorno. Come quando dopo una bella vacanza si torna a casa con la voglia di farlo, certi di avere vissuto al massimo ogni respiro. Salgono a braccetto rispetto e commozione. Sento la fine del processo che si avvicina, e la mia fine sa di questo.

This is Sara. I only have five minutes, no more. I’m in a conflict: should I choose her or continue? I choose to meet her in the few minutes she has, involved in the sparkling energy I did not want to resist. And so, the doors of a serene awareness are now wide open: I’m closing it, I’m coming home. It has been a wonderful journey began 350 days ago; I lived intense and unforgettable experiences. I got, I gave, and I go home. Like when, after a trip, you come back with the desire to do it again, sure to have lived every breath at the most. I feel respect and emotion. I feel the end of the trial coming up, and my end tastes of this.

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